Filosofia

L'edificio, dal punto di vista compositivo, presenta un impianto unitario composto da due corpi di diversa altezza (4 e 10 piani fuori terra), che si relazionano organicamente al contesto urbano più prossimo, ad ovest agli edifici più bassi e ad est agli edifici più alti ex Gescal.

Si attesta sul lotto lungo la via Engels, arretrandosi rispetto al filo proprietà e dal filo strada, in modo da attribuire un adeguato respiro all'area di ingresso. In relazione alla definizione del piano terra, gli affacci sulla pubblica via sono provvisti di ampie vetrature a tutta altezza, a riprodurre il senso di urbanità e permeabilità tipico della città consolidata.

Le unità immobiliari sono distribuite da due corpi scale collocati lato interno giardino condominiale; a partire dal piano primo fino al piano terzo sono previste n.4 unità immobiliari residenziali per ogni piano di uguale dimensione, dal piano quarto fino al nono n.2 unità immobiliari sempre di uguale dimensione.

I prospetti del nuovo edificio si basano compositivamente sulla volontà di mantenere una forte relazione col contesto sia nei suoi pieni, sia nei suoi vuoti.

L'idea progettuale si è posta l'obiettivo di realizzare un edificio compatto, con una composizione delle facciate sostanzialmente bidimensionale, a fronte della quale far leggere totalmente il volume nella sua interezza e unitarietà. La caratteristica di lavorare su 4 fronti (tipica proprio di queste zone), di non avere edifici in aderenza, anzi, avere attorno al medesimo grandi spazi ariosi, permette la possibilità di accentuare ancora di più una lettura del volume avendo grandi profondità di campo attorno ai 4 lati. Pertanto, le scelte linguistiche e compositive mutuano la propria matrice dal contesto prossimo sopra descritto ed in particolare si relazionano direttamente all'edificio di via Novara 195, nell'intenzione esplicita di realizzare un intervento di tipo unitario. Ne deriva l'uso dei medesimi materiali di rivestimento e cromie (lastre in gres di colori chiari e naturali), nonché un analogo trattamento dell'impaginato delle aperture misurato e regolare.

Tutte le facciate vengono contraddistinte da orditure lievemente leggibili, con le quali si desidera storicizzare uno dei concetti fondamentali delle case Gescal (intonaci marroni “graffiati”, nel loro caso, verticalmente).

Il prospetto su strada è caratterizzato da misurate simmetrie, che certamente non basano i propri assunti nel classicismo, ma al contrario, derivano da un modo pacato, lineare, intimo di relazionarsi col contesto tramite una serie di dettagli compositivi.

La scelta di realizzare piccoli balconi con aggetto molto contenuto (50 cm), muove appena la facciata, che conserva sostanzialmente una lettura di tipo bidimensionale, in coerenza con la logica architettonica complessiva del nuovo edificio rispetto al quartiere.

Il prospetto sul giardino condominiale mostra una maggior permeabilità in relazione al verde ed, in tal senso, è caratterizzato da ampi terrazzi in loggia rispetto alla facciata, analogamente al fronteggiante edificio di via Novara 195.

Entrambi i prospetti principali sono caratterizzati da elementi di rivestimento verticale a vegetazione rampicante a bassa manutenzione su sistema a cavi tesi (Parthenocissus tricuspidate), in linea con la tradizione milanese dell'inverdimento parietale di alcune architetture moderne.

Al piano terra, in esterno, si delinea l'ampio giardino condominiale a disegno organico accessibile sia dall'edificio che direttamente da strada ed il cancello carraio di accesso alla rampa, anch'esso arretrato rispetto al filo proprietà.

Gli ampi spazi esterni condominiali presentano aree pedonali pavimentate e più sedute integrate al disegno degli spazi verdi a giardino, che è caratterizzato da una molteplicità di specie ed essenze arboree e arbustive la cui scelta nasce da un'attenta valutazione della situazione pedologica, orografica e climatica in cui si opera, nonché dello spazio a disposizione per le piante in funzione delle dimensioni che gli esemplari assumeranno a maturità vegetativa.

Per la scelta delle specie autoctone si è fatto riferimento alla vegetazione tipica inclusa anche all'interno del sistema dei Parchi. Con le essenze incluse nello specifico progetto del verde, si è voluto perseguire l'obiettivo di mantenere un giardino condominiale permeabile a schema libero, autoctono nelle sue essenze principali (alberi), ma anche caratterizzato da qualche arbusto dal particolare profumo e caratteristica. Ulteriori essenze arbustive, rampicanti e non, saranno piantumate al fine di creare un'alternanza di macchie arbustive e spazi aperti lasciati a prato.